
Il fiordaliso è un fiore antichissimo, il suo nome deriva dal francese "fleur de lis", ovvero: fior di giglio.
Tempo fa era usuale ammirare in un campo di grano tutte le tinte del blu, condensate in un solo fiore: il fiordaliso. I suoi petali di un azzurro particolare, vivo, delicato, lo facevano apparire di uno splendore unico. La natura, con la sua tavolozza di colori, aveva voluto comporre un insieme variegato di tinte ugualmente distribuite: dalla corolla bianca o tendente al rosa, ad una scala di colori dal blu brillante all'azzurro indaco, inframmezzato da venature argentee, composto da petali dal contorno frastagliato, con all'interno altri fiorellini di color porpora.
Che peccato non vederli più! Purtroppo, oggi nelle nostre messi sembra irrimediabilmente scomparso. I diserbanti selettivi hanno destinato all'estinzione questo "fiore delle messi".
Il suo nome scientifico è Centaurea. La Centaurea cyanus (fiordaliso comune) è la più usuale. La tradizione vuole, che a questo fiore, si riferiscano molte leggende: la più antica esprime l'amore che la dea Flora (dea della fioritura dei cereali, alberi e vigneti. Col tempo venne intesa, anche, come dea della primavera (Botticelli)), innamorata di Cyanus, abbia voluto che i fiori prendessero il nome del suo amato, avendolo trovato morto, in un campo pieno di fiordalisi. Il nome Centaurea, invece, deriva dal centauro Chirone (nella mitologia greca, metà uomo e metà cavallo con una elevata bontà d'animo che lo differenziava dagli altri centauri), che, ferito ad un piede, da una freccia avvelenata e attirato tra le braccia di una ninfea, fosse stato da lei trasformato in fiordaliso. Un'altra versione narra che il centauro ferito si curasse con il succo tratto dal fiore.
In Oriente, se gli innamorati regalano all'amata un fioraliso è perché vogliono esprimerle la speranza di ottenere felicità da lei. Rappresenta, infatti, la felicità nel linguaggio dei fiori ed è probabile che un riferimento tanto ambito gli derivi dal soprannome, spesso usato nei secoli scorsi, di "erba degli incantesimi". C'é chi, ispirato dai petali leggeri, gli ha attribuito il significato di leggerezza, dolcezza, purezza di sentimenti, primo amore...
