mercoledì 27 febbraio 2008

Sesso e salute


Fare sesso spesso mantiene in forma e aiuta a vivere più a lungo. Queste sono le notizie dal mondo scientifico. Difatti, leggendo qua e là sull’argomento, ho ricavato un decalogo, niente male, che condivido e terrei a mente.
- L’attività sessuale è una forma di esercizio fisico; gli esperti dicono che avere rapporti tre volte alla settimana equivale a consumare circa 7500 Kcal. all’anno che equivalgono a 1200 km di corsa;
- Il sesso aumenta l’ossigenazione delle cellule mantenendo i tessuti attivi e funzionali;
- Ogni tipo di attività fisica (quindi, anche l’attività sessuale) aumenta i livelli di testosterone, ormone necessario per combattere la fragilità delle ossa e la prestanza dei muscoli degli uomini;
- Il sesso diminuisce i livelli di colesterolo nel sangue, preservando le arterie;
- L’attività sessuale allevia i dolori dovuti all’artrite e al mal di testa. Gli ormoni rilasciati durante i rapporti, lo stato d’eccitazione e l’orgasmo aumentano, infatti, la soglia del dolore;
- Il deidroepiandrosterone, ormone precursore del cortisolo e degli ormoni sessuali, viene rilasciato prima dell’orgasmo e dell’eiaculazione, determinando il buon umore;
- Rapporti frequenti riducono, per gli uomini, i problemi alla prostata in quanto favoriscono il lavaggio del glande;
- Il sesso riduce notevolmente i livelli di stress psicologico ed aiuta a scaricare le tensioni;
- Sembra che il sesso possa considerarsi il collante dei matrimoni duraturi, poiché determina il rilascio di ossitocina, sostanza chimica, detta anche “ormone legante”, che aumenta il desiderio sessuale;
- Il sesso offre, inoltre, speciali benefici alle donne in quanto determina l’innalzamento dei livelli degli estrogeni responsabili della protezione del cuore e della funzionalità dei tessuti vaginali, a rischio, soprattutto, durante la menopausa.
Qui mi fermo e chiedo aiuto a studiosi e testimonial della materia.

domenica 10 febbraio 2008

Acrostici 2


A seguire, alcuni acrostici di nomi maschili, fermo il concetto espresso in acrostici 1.





F ragile

R emissivo

E vasivo

D amerino



E clettico

N on

Z elante

O stinato



M ellifuo

I o

C he

H o

E lla

L infa

E sosa



C on

R igore

I o

S ono

T anto

I ncazzato

A nche

N ervoso



D esiderare

O sannare

M ai

E

N on

I n

C ompagnia

O ostruzionistica



F ar

R idestare

A more

N on

C onosce

O stilità



C ontinuo

L avoro

A gire

U na

D elle

I diozie

O diose

sabato 2 febbraio 2008

Celia per uno Chef


Tra le mie passioni, per cui vale spendersi, annovero quella della cucina, la più recente, e così, tra una esercitazione pratica e una teorica, all'alberghiero di città, ho conosciuto un uomo, un cuoco, uno Chef, che per la sua simpatia, umanità e professionalità, mi ha ispirato la seguente... burla:








(Quartine burlesche a rima baciata)


All’alberghier di città uno Chef lavora
Sempre presente s’in dalla prima ora.
Per noi discenti è una luce che brilla
Il suo nome sappiam: è Guido Villa.

Con voce decisa e sguardo sicuro
Spiega ai provetti cuochi il loro futuro
A destra, a manca dispensa ordini alla brigata
Normalmente asettica e poco interessata

Preciso e puntuale, ordinato e cordiale
Non s’arrabbia se il tournedos riesce male
Del cibo a tutti spiega bontà, cottura e fragranza
Ma gli allievi dan prova della loro ignoranza

E se protidi e glucidi dan vita alla crosta
Maillard lo spiega e lo Chef ce lo dimostra
Delle verdur, come un oriental, è innamorato
Le taglia e le sminuzza per farne un piatto prelibato

Uomini e donne forman l’allegra brigata
E lo Chef non ha occhi sol per la "maggiorata"
Le studia tutte, ne osserva sguardi divertiti
Mentre maneggia carote, pesci, pomi e canditi

Le discenti si guardan attorno con circospezione
Pensando ognuna di essere tre le più “bone”
Alta o bassa, magra o grassa, un problema non sarà
A tutte lo chef Guido un bel... piatto servirà !!!

mercoledì 9 gennaio 2008

L'anno platonico


Rileggendo un vecchio libro di navigazoione aerea, mi sono imbattuto in una curiosità che forse la dice lunga su quell'accenno di cambiamento delle stagioni che i nostri nonni, i nostri padri e noi stessi lamentiamo. Difatti, la Terra, oltre al noto movimento di rotazione intorno al suo asse, il cui effetto è l'alternarsi del giorno e della notte e del movimento di rivoluzione, della durata di un anno e di senso antiorario, che dà luogo alle stagioni, compie numerosi altri movimenti; ma, uno, in particolare, risulta interessante. E' il movimento che la Terra compie nell'arco di 26.000 anni, chiamato "precessione degli equinozi" (lento moto dell'asse di rotazione). Questo movimento consiste in una rotazione dell'asse terrestre che, pur continuando a mantenere la stessa inclinazione rispetto all'eclittica (traiettoria descritta apparentemente dal Sole sulla sfera celeste, nel suo corso annuale), si scosta a mano, a mano dalla stella polare, in corrispondenza della quale si trova oggi e sulla quale si ritroverà fra 26.000 anni, avendo nel contempo descritto un cono, chiamato precessione. L'effetto è lo scorrimento dei nodi equinoziali (linea curva, immaginaria che unisce gli equinozi di primavera e d'autunno lungo la traiettoria apparente del Sole) di circa 50'' di grado (1,5 km), ogni anno, lungo l'eclittica, in conseguenza del quale si verificherà uno spostamento delle stagioni rispetto ai mesi dell'anno: ovvero, tra 13.000 anni l'equinozio (uno dei due punti opposti del cielo, in cui la durata del giorno e della notte è uguale) di primavera cadrà il 23 settembre, perché il relativo punto nodale avrà fatto mezzo giro dell'eclittica; mentre, l'equinozio d'autunno cadrà il 21 marzo.

Ora, anche se mi considerassi immortale, penso di avere qualche difficoltà a vedere questo cambiamento che , comunque, potrebbe già essere in corso. Peccato, mi sarebbe piaciuto...!

giovedì 3 gennaio 2008

Acrostici 1


Rifelttendo, in generale, sui nomi delle persone, mi viene da pensare che, in larga misura, riprendano il carattere, o parte di esso, dei soggetti, a cui sono stati imposti; ovvero, come noi vediamo queste persone da fuori. Provate con il vostro nome, o con quello di qualcuno che vi ispiri.

D AMMI
A MORE
N ON
I MBROGLIARE
E MULANDO
L E
A MAZZONI


P OSSO
A AVER
T I
R IDICIBILE
I INCUBO
Z ENZERO
I N
A MORE

F IORE
E DULE
D I
E FEDRA
R AMIFICAZIONE
I NESAURIBILE
C AGION
A GIOGRAFICA

V OLARE
A LTO
L IBRARSI
E STASIATO
N ELLA
T ROPOSFERA
I NCANTATA
N EMESI
A MOREVOLE

J OGA
O SSESSIONE
R INATA
D I
A NSIE
N ATURALI
K E
A MO

M AMMA
A IUTO
R IECCOLA
C ON
E LEGANTE
L EZIOSITA'
L USSUREGGIANTE
A CCIDIOSA
A MABILE

M AI
A VRO'
R ISULTATI
Z ELANTI
I NSPERATI
A RZIGOGOLATI

C ASTA
I SPIRATA
N ARCISA
Z ATTERA
I N
A MORE

R IOTTOSA
O STINATA
S OLE
Y IN

M AI
A MORE
R OMANTICO
I N
N ULLA
E SAGERATO
L IBERA
L ECITA
A MABILE

M AMMA
A IUTO
R IMANGO
I NVISCHIATA
A MOREVOLMENTE

L ONTANO
U N
I STANTE
S IGNIFICA
A NTIDOTO

T U
A GNOSTICA?
N ON
I N
A MORE

lunedì 24 dicembre 2007

Il calabrone, l'elicottero e gli aeronaviganti



(Quartine burlesche a rima baciata)


Il calabron l’aerodinamica non conosce
E malgrado il peso, si sostien senza closce;
Rotea, s’affatica e non consulta la check-list
Ignaro continua a volar senza lo specialist.


Demoni che controllano, smontano e puliscono
Alla sicurezza del pilota loro contribuiscono;
Veri maestri della portanza e della destrezza
Calibrano e dimano serraggi per la sicurezza.


Il pilota apprezza perché l’imperizia ripudia
Tanté pel governar l’elicottero, il manuale studia;
E quando l'impiego è maldestro e inusuale
Un avviso in cuffia lo richiama puntuale.


Corsi e manual fan tutti logorati,
Ma dalla rivalità gli spec son lecerati,
E mentre l’elicottero nell’aria s’è librato
Pensan se le carte hanno ben registrato.


E se la libellula d’equilibrarsi … smetterà
Al tecnico dispiaciuto un sol dubbio verrà:
Nonostante il pilota l’elicottero s'è involato
Mentre col dovere, io la forma ho salvato.


Si accerti pure il fatto! Mentre, io me ne fotto!

sabato 22 dicembre 2007

La luna


La Luna è l’unico satellite naturale della Terra.
Le fasi lunari descrivono il diverso aspetto che la Luna mostra durante il suo moto, causate dal suo diverso orientamento rispetto al Sole.
Sono rappresentate dalla parte del satellite terrestre illuminata dal Sole.Vi sono quattro posizioni fondamentali e quattro fasi intermedie: Luna nuova (o congiunzione o fase di novilunio); Luna crescente (gobba a Ponente); Primo quarto; Gibbosa crescente; Luna piena (o opposizione o fase di plenilunio); Gibbosa Calante; Ultimo quarto; Luna Calante (gobba a levante).
Il termine "quarto" si riferisce alla posizione della luna nell'orbita attorno alla terra, da tali due posizioni dalla terra è visibile mezzo emisfero. Con la Luna nuova, la Luna è interposta fra la Terra e il Sole: sorge al mattino e tramonta alla sera. Se si allinea con la Terra e il Sole si ha un' eclissi solare. Nelle quadrature o quarti, le linee congiungenti la Terra, la Luna e il Sole formano un angolo di 90°: al primo quarto sorge a mezzogiorno e tramonta a mezzanotte, all'ultimo quarto sorge a mezzanotte e tramonta a mezzogiorno. Con la luna piena la posizione della Terra è compresa tra Sole e Luna: sorge alla sera e tramonta al mattino. Se invece si allinea dietro l'ombra della Terra si ha un'eclissi lunare. Congiunzione ed opposizione vengono denominate "sizigie" (o "sigizie"). La Luna compie una rivoluzione attorno alla Terra in 27 giorni, 7 ore, 43 minuti e 11 secondi. Il mese lunare (ciclo completo di fasi) ha invece una durata di 29 giorni, 12 ore, 44 minuti e 3 secondi. La differenza è dovuta al fatto che nel frattempo sia la Terra che la Luna sono avanzate lungo l’orbita terrestre ed il loro allineamento col Sole è cambiato.
Ampio rilievo occupa la Luna nelle spiegazioni scientifiche, ma, anche nelle credenze popolari: La Luna e il ciclo mestruale femminile sono fortemente connessi poiché il corpo della donna è sensibile alle fasi lunari: la durata del ciclo sinodico della Luna, come detto, è di 29 giorni, dodici ore e 44 minuti e il ciclo della donna può variare rispetto a questo ed essere leggermente più corto o più lungo, corrispondendo così a fasi diverse della Luna. La maggior parte delle donne perciò interagisce con questo ciclo in due modi: le loro mestruazioni coincidono o sono molto vicine con la Luna piena oppure con la Luna nera; ovvero, quando la Luna rimane per due o tre giorni nella stessa costellazione del Sole e, di conseguenza, è piena, ma nel segno opposto. Questo avviene tutti i mesi e in questa fase la Luna si congiunge al Sole, celebrando il matrimonio simbolico tra maschile e femminile, tra l’archetipo della notte (la sensibilità) e quello della luce (la vitalità).
Parole come lunatico sono derivate dalla Luna a causa della credenza popolare che sia una causa di pazzia periodica. Per i pescatori bisogna pescare sempre nelle notti di Luna piena perché la Luna attira i pesci in superficie, mentre gli agricoltori sostengono che il mosto vada messo nelle botti in novilunio, per farlo diventare vino. Negli orti, poi, la Luna occupa un ruolo importantissimo: bisogna sempre seminare in luna crescente perché le piante crescano più velocemente. È tutt'ora diffusa anche la credenza dell'aumento delle nascite in fase di luna crescente. Nella mitologia medievale, la Luna piena occupa una posizione importante: i lupi mannari si trasformano alla luce della Luna e le streghe si riuniscono per le loro feste, solitamente, a maggio, durante la fase di Luna Piena.
La luna ha il suo influsso anche sulle maree. Queste ampie masse d'acqua (di oceani, mari e grandissimi laghi) che si innalzano (flusso, alta marea) e s’abbassano (riflusso, bassa marea) anche di 10-15 metri, dovuto principalmente a due fattori: all'attrazione gravitazionale esercitata dall'azione combinata Sole - Luna sulla Terra, ma con netta prevalenza della componente Luna a causa della sua minore distanza (legge di gravitazione universale di Newton); alla forza centrifuga, dovuta alla rotazione del sistema Terra - Luna intorno al baricentro. Quindi, l'alta marea si ha, contemporaneamente, al passaggio della Luna, sul meridiano opposto. Solitamente, le maree hanno una frequenza legata al passaggio della Luna e, dunque, di circa 12 ore. Fenomeni simili alle "onde statiche" (la marea può essere considerata una onda estesa, detta onda di marea, di lunghezza eguale alla semicirconferenza terrestre, a periodi di 12 h 25 min), fanno sì che in alcune zone costiere oceaniche non vi sia alcuna marea, come in alcuni mari dell'Europa settentrionale). Mentre, solitamente gli orari delle maree variano di giorno in giorno, come la variazione dell'orario della Luna. Esistono posti (per esempio nell’Oceano pacifico) nei quali le maree avvengono sempre negli stessi orari.