martedì 13 febbraio 2007

San Valentino - il punto



Valentino da Interamna (Interamna Nahartium, attualeTerni), fu vescovo e martire cristiano. È venerato come santo dalla Chiesa cattolica e successivamente dalla Chiesa evangelica: è considerato il patrono dell'amore universale e della città di Terni. Le sue reliquie, le uniche e autentiche riconosciute dal Vaticano, possono essere individuate in due regioni Italiane, in Sardegna presso la chiesa di Ozieri e in Umbria, suo paese d'origine e presso la Basilica di Terni.
Fu convertito al cristianesimo ed ordinato vescovo da San Feliciano di Foligno nel 197. Conosciuto e festeggiato in tutto il mondo, San Valentino patì il martirio anche per aver unito in matrimonio, primo nella storia, una giovane cristiana, Serapia, gravemente malata, e il centurione romano Sabino; l'unione era ostacolata dai genitori di lei ma, chiamato dal centurione al capezzale della giovane morente, Valentino battezzò dapprima il giovane soldato e quindi lo unì in matrimonio alla sua amata, prima che entrambi cadessero in un sonno profondo.
Valentino si trovava a Roma nell'anno 270 per predicare il Vangelo e convertire i pagani. Invitato dall'imperatore Claudio II il gotico a sospendere il rito della benedizione degli sposi e a convertirsi al paganesimo, rifiutò di abiurare la propria fede tentando anzi di convertire l'imperatore al cristianesimo. L'imperatore ebbe rispetto di Valentino e lo graziò affidandolo, in una sorta di residenza coatta, ad una nobile famiglia. Una leggenda narra che Valentino, "affidato" avrebbe compiuto il miracolo di ridare la vista alla figlia cieca del suo carceriere, Asterius: Valentino, teneramente legato alla giovane, la salutò con un messaggio d'addio che si chiudeva con le parole: dal vostro Valentino ....
Valentino venne arrestato una seconda volta sotto Aureliano, succeduto a Claudio II il Gotico. L'impero proseguiva nelle sue persecuzioni verso i cristiani e i vertici della Chiesa di Roma e, poiché la popolarità di Valentino stava crescendo, i soldati romani lo catturarono e lo portarono fuori città lungo la via Flaminia per flagellarlo, temendo che la popolazione potesse insorgere in sua difesa. Questo secondo arresto gli fu fatale: morì decapitato nel 270 o forse nel 273 (la data non è certa). Le sue spoglie furono sepolte sulla collina di Terni dove sorge la basilica in cui sono attualmente custodite, racchiuse in una teca; accanto, una statua d'argento reca la scritta: San Valentino patrono dell'amore. La figura di Valentino come santo patrono degli innamorati viene tuttavia messa in discussione da taluni che preferiscono ricondurla a quella di un altro sacerdote romano, anch'egli decapitato pressappoco negli stessi anni.
La festa di San Valentino venne istituita un paio di secoli dopo la morte di Valentino, nel 496, quando Papa Gelasio I decise di contrapporre alla festività pagana della fertilità (i lupercalia dedicati al dio Luperco) sostituendola con una ispirata al messaggio d'amore diffuso dall'opera di San Valentino. Ricorre annualmente, il 14 febbraio.
E, allora, Champagne e coccole, nella magica notte dedicata agli innamorati.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

"Una parola ci libera di tutto il peso e il dolore della vita:quella parola è amore"(Sofocle)
Questa frase mi sembra giusta per il giorno di S.valentino.
Ma l'amore non è cambiato nel tempo ? Sono le donne e gli uomini che sono cambiati?

Anonimo ha detto...

D'accordissimo, l'Amore è rimasto uguale nel tempo e, secondo me, anche luomo e la donna (senza voler essere volgari, il momento culminante dell'amore, anche fisico, coincide, da sempre, con un un ritorno, per un attimo, ai primordi della vita, accompagnato da pura incoscenza), in fondo siamo uguali da sempre. Quello che ci fa apparire diversi è l'uso che luomo fa della tecnologia. Pensiamo ai bisogni primari o alle paure: mangiare, bere, dormire, far l'amore,paura delle malattie, paura del diverso, ecc..., sempre le stesse, da sempre. Non ti sembra?

Anonimo ha detto...

beato che tu ci credi ancora all'amore per me è stata sempre una fregatura

Anonimo ha detto...

Tutti gli innamorati per San Valentino regalano un fiore (Rose) io alle soglie dei 45 anni non ho mai ricevuto un fiore né dai fidanzati,né dal marito e tanto meno dall'amante, si vede che io appartengo alle donne sfigate, eppure non sono da butter via anzi credo che una ventenne farebbe cambio con me forse sarà che con gli uomini sono una frana
E'un'usanza questa che è stata fedelmente mantenuta dai valentini e dalle valentine di tutto il mondo (tranne io), di ogni epoca.
Infatti, i fiori sono il linguaggio privilegiato di un timido pretendente, di un amante appassionato, di un marito romantico. Un dono adatto ad ogni giorno dell'anno, ma sicuramente di rigore per il 14 febbraio.
Il linguaggio dei fiori ha radici lontane. Nella mitologia, nella bibbia, nelle favole è sempre possibile scovare un accenno a questo o a quel fiore ed al suo specifico significato.
Buon san Valentino a chi ci crede

Sagitta ha detto...

Se non hai mai ricevuto un fiore nè dai fidanzati,nè dal marito e neppure dall'amante penso proprio che non hai capacità di scelta fra il sesso forte:e non si tratta di sfiga !La passione,assieme anche alle cose concrete,ti devono far scegliere un amante,altrimenti non ne vale la pena.

Anonimo ha detto...

Scegliere bene cosa vuol dire? Siamo forse assoggettati al lume cdella ragione in amore, piuttosto che al cuore? Io direi che dobbiamo assoggettarci al cuore, in amore e liberarci di tutte le sovrastrutture che già caricano la vita di profondo non senso. Liberiamo la passione che è in noi. Viva l'amore!

Sagitta ha detto...

Caro Anonimo
sei troppo poetico.
Libera pure la passione, ma rimani sempre con i piedi per terra,altrimenti potresti anche ricevere colpi bassi.
O tu credi che tutte le frasi dei baci perugina sono vere?
Non ci posso credere,se così fosse vorrei conoscerti.!!!

Anonimo ha detto...

Ebbene siiii... credo a tutti i bigliettini dei baci perugina e questo mi fa vivere bene

Anonimo ha detto...

Altro Bacio Perugina..NON mio PURTROPPO!!!

Una spugna per cancellare il passato, una rosa per addolcire il presente e un bacio per salutare il futuro